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La Grande Migrazione: perché stiamo abbandonando i feed per i Forum

Spoiler: e se il destino del 2026 fosse un ritorno a “MySpace”?


[5’ di lettura]

C’è una sensazione strana che accompagna lo scrolling social nel 2026.
Apriamo le app per abitudine, ma ne usciamo con un senso di insoddisfazione.

La chiamano Social Media Fatigue, ma i dati ci dicono che è qualcosa di più profondo: è un vero e proprio esodo digitale.
Stiamo assistendo a un “ritorno alle origini” che ricorda l’era d’oro di MySpace, dove lo spazio digitale era davvero personale e basato sulle passioni, non sugli algoritmi.

I numeri del cambiamento

Non è solo una questione di percezione o nostalgia.
Le piattaforme storiche stanno mostrando i primi segni di affaticamento. Per la prima volta, i giganti barcollano sotto il peso della loro stessa complessità:

– Facebook ha perso oltre 1 milione di utenti solo nei primi 9 mesi del 2025. (ANSA, 2025)

– Instagram registra un calo dell’1,9% nel 2025 rispetto ai dati del 2024 . (ANSA, 2025)

Dall’altra parte della barricata, c’è chi sta vivendo un’età dell’oro puntando sulla verticalità. Reddit, l’aggregatore di forum per eccellenza, è diventato ufficialmente “la piattaforma che cresce di più”.
I numeri sono impressionanti: dopo un +46% nel 2024, ha segnato un incredibile +81% nel 2025.

Ritorno al futuro: dai Feed alle Community

Perché questo ritorno ai forum? La risposta sta nella saturazione, ma anche in un bisogno umano ancestrale: sentirsi parte di qualcosa.

Abbiamo passato anni in feed “chiusi” dove un algoritmo decideva cosa mostrarci, trasformandoci in spettatori passivi. Oggi quel patto si è rotto.

L’utente del 2026 cerca pertinenza, controllo e appartenenza, proprio come accadeva nei primi anni 2000. Non si cercano più i “grandi numeri”, ma la propria “tribù digitale”. Le persone vogliono condividere idee, opinioni e meme con chi la pensa come loro, colmando quel senso di solitudine che i feed generalisti hanno paradossalmente alimentato.

– Su Reddit, la forza risiede nei subreddit: micro-mondi dove l’interesse comune batte la popolarità del singolo.

– Su Substack, è tornata centrale la scrittura: un rapporto diretto, quasi intimo, tra autore e lettore.

È una migrazione che sa di “ritorno a casa”. Le persone non vogliono più consumare passivamente contenuti suggeriti da un’intelligenza artificiale che non ne coglie le sfumature; vogliono partecipare a discussioni reali, esattamente come facevamo personalizzando il nostro profilo MySpace o animando i vecchi forum di nicchia.

Cosa cambia per noi marketers?

Questa frammentazione ci pone davanti a una sfida enorme. Infatti, dobbiamo imparare a stare in questi nuovi (vecchi) spazi con un approccio diverso:

  1. Rispetto per la Community: su Reddit, un brand che si comporta da intruso commerciale viene espulso in pochi minuti.
  2. Valore Reale: su Substack, se non offri un punto di vista unico e utile, finisci dritto nello spam.

La pubblicità sta diventando relazione. E la relazione richiede tempo, studio e, soprattutto, un tono di voce umano, trasparente e meno “istituzionale”.

Conclusione: Prepararsi allo switch

Come agenzia di comunicazione e produzione, il nostro compito non è più solo creare contenuti che “fermino il pollice”, ma progettare spazi che invitino alla sosta, al confronto e al senso di appartenenza.

Il sipario sui vecchi social sta calando? Forse no, ma il palcoscenico principale si è spostato. E noi marketers dobbiamo essere pronti a cambiare copione, piattaforme e, soprattutto, mentalità.